 
POSIZIONE GEOGRAFICA
L'area della città di Senj si estende sulla costa per 76 km ed è situata tra il mare e i versanti di Kapela e Velebit. La superficie si estende per 60 km sulla costa dell'Adriatico Settentrionale con tantissime insenature e spiagge pulitissime e comprende anche circa 40 km di Velebit, la più grande e la più bella montagna Croata.
La città di Senj
Senj copre la superficie di 658 km2, con una popolazione di soli 8500 abitanti, di cui 6000 vivono nella città di Senj. La sua posizione sull’Adriatico è favorevole per i collegamenti via mare con altre città e paesi del Mediterraneo. Senj è collegata con l'entroterra attraverso la strada di montagna Vratnik (700 mt sopra il livello del mare), all'Ovest con la valle Vinodolska, Rijeka e l'entroterra, mentre a Sud si prosegue verso Zara (Zadar), Spalato (Split) e Dalmazia. La città di Senj è la più antica città dell'Adriatico Settentrionale ed è conosciuta per la sua movimentata storia.
STORIA
A parte Dubrovnik, non esistono altre città in Croazia simili a Senj, con monumenti e tradizione culturale così importanti per la storia del popolo Croato. Senj è una città interessante e importante per la sua antichità, gloriosa storia, antichi monumenti, forte tradizione culturale e particolare modo di vivere. E' una città dove furono combattute mille battaglie, dove si dedicava alla letteratura e dove esisteva un commercio fiorente. Il museo cittadino vi farà scoprire tutti i segreti della storia di Senj, a partire dall'Età della Pietra alla Guerra Civile. Il simbolo della città è il castello di Nehaj, costruito nel sedicesimo secolo.
Il castello di Nehaj 
Le origini
La città di Senj è una cittadina fondata più di 3000 anni fa sul monte Kuk, a Est di Senj dei nostri giorni. La popolazione si era gradualmente spostata verso il mare e aveva fondato un nuovo villaggio che si nomina per la prima volta nel IV secolo a.C. nel Periplo del marinaio greco Pseudoskilaki con il nome di Attienites. Verso la metà del II secolo a.C. questi luoghi furono popolati dai Romani che progressivamente presero il controllo della città che ai loro tempi si chiamava Senia.
Statua III secolo
Il periodo Romano
Il nome «Senia», come la chiamavano gli antichi Romani, nella storia mondiale rappresenta il simbolo della lotta per la libertà, per la quale i suoi abitanti hanno dovuto combattere per secoli.
I Romani partirono da Senia combattendo contro Japodi e altre tribù illiriche dell'entroterra.
Continuarono la costruzione della città, particolarmente nel periodo che andava dalla metà del I secolo a.C fino al IV secolo d.C.
Durante il periodo Romano, Senia diventò il più importante centro commerciale e culturale dell'Adriatico Settentrionale, con l'ultimazione delle seguenti costruzioni: municipio cittadino, acquedotto, terme, templi (dedicati alla dea Diana, Magna mater/Kibela e Liberus) e altro, di cui esistono diversi reperti archeologici, sculture dedicate agli dei, architettura e cimiteri scoperti in questa zona.
I barbari
Durante la Migrazione dei popoli nei secoli V, VI e VII dall'Est arrivarono le tribù dei Barbari che interruppero il periodo d'oro. Le ricerche archeologiche dimostrano che la città fu incendiata e distrutta da quelle tribù, molto probabilmente prima dai Goti dell'Ovest (Visigoti) che si erano fermati in questa zona nella prima metà del V secolo e successivamente la distruzione finale fu portata a compimento dagli Avari e Slaveni all'inizio del VII secolo.
L'arrivo dei Croati
Durante il Medioevo, sulle antiche rovine i Croati cominciarono la costruzione di una nuova città che nel nome conservava la tradizione dell'antica Senia, cioè Senj.
Per mancanza di dati storici, non sappiamo quasi niente sulla città di Senj nei primi secoli dopo l'arrivo dei Croati.
Il centro dello stato Croato durante il Medioevo si trovava più al Sud (nella Dalmazia di oggi) e Senj perse l'importanza di un centro importante per il commercio. Solo verso la metà del XII secolo la città si nomina ancora negli atti scritti e Senj tornava a essere importante a causa dei cambiamenti geopolitici quando il centro politico della Croazia si spostò verso il nord.
Nel 1169, fu fondata la diocesi, che chiaramente dimostra l'importanza della città. A partire dall'anno 1184 fino agli anni settanta del XIII secolo, la città faceva parte dell'ordine dei Templari. Dopo i Templari, Senj si trovò sotto i Duchi di Krk, successivamente chiamati Frankopani (Frankapani) e sotto il loro governo riacquistò la vecchia gloria. Il commercio cominciava a svilupparsi di nuovo e aumentava l'importanza di Senj anche come porto.
Spovid općena
L'alfabeto glagolitico
Durante il Medioevo Senj era conosciuta per l'alfabeto glagolitico, inventato per la conversione degli Slaveni al Cristianesimo. A partire dal XII secolo, l'alfabeto glagolitico esisteva solamente sul territorio Croato, ed era sviluppato soprattutto nella regione di Senj.
Nel 1248, con il permesso speciale del Papa Innocente IV, il Vescovo di Senj diventò l'unico vescovo nel modo cattolico a usare l'alfabeto glagolitico e la lingua locale durante la liturgia.
Questo contribuì allo sviluppo ulteriore dell'alfabeto glagolitico durante il XIV e XV secolo, di cui sono rimaste tantissime scritte, libri e documenti.
A Senj esisteva anche la tipografia glagolitica, fondata nel 1494 circa, che era una delle prime tipografie in tutto il Sud-Est Europeo e dove sono stati stampati due incunaboli: Il Messale glagolitico di Senj e Spovid opcena.
Uscocco di Senj
Gli uscocchi
A metà del XV secolo arrivarono in città le forze militari del Re Ungarico-Croato Matija Korvin. Nell'anno 1469 Senj diventò il centro della propria capitaneria, costruita per contrastare il pericolo dei Turchi, sempre più evidente, ma anche per difendersi dalla politica Veneziana. Nella prima parte del XVI secolo gli attacchi Turchi si intensificarono, causando la devastazione dell'area intorno a Senj, mentre la città stessa diventò il rifugio per tantissimi profughi provenienti dai territori occupati. Le formazioni militari furono costituite da profughi, che diventarono così i famosi uscocchi. Fino agli anni venti del XVII secolo difesero con successo la città di Senj e causarono grosse perdite alle formazioni militari Veneziane e dell'Impero Ottomano.
Per aumentare la difesa della città, sul monte Trbušnjak, nel 1558 fu costruito il castello di Nehaj, dove si stabilì il quartiere generale degli uscocchi. Per la loro eroica resistenza al nemico molto più numeroso, questi valorosi guerrieri entrarono nella leggenda, però a causa dei nuovi sviluppi politici nel XVII secolo diventarono il disturbo e il pericolo per la politica più pacifica della Monarchia Asburgica verso Venezia e l'Impero Ottomano e quindi furono deportati nelle altre regioni Croate.
Porto di Senj 
XVIII e XIX secolo – il periodo d'oro
della città
Con l'arrivo del periodo più tranquillo il commercio riprese l'attività e questo permise lo sviluppo e la prosperità economica della città, soprattutto durante la seconda metà del XVIII secolo e durante la prima metà del XIX secolo quando cominciarono grandi lavori di costruzione (nuova Jozefinska strada, ricostruzione del porto, costruzioni di grandi Magazzini Imperiali, regolamento del torrente e simili). A quell'epoca iniziò il nuovo periodo d'oro per la città che sarebbe diventata uno dei più importanti centri economici e culturali della Croazia di allora. Il Porto di Senj diventò uno dei più importanti nel paese. I marinai di Senj navigavano in tutto il mondo e soprattutto commerciavano tantissimo con i paesi del Mediterraneo. Nella città prosperosa arrivarono imprenditori e manodopera, si costituirono le società commerciali e di costruzioni navali, camera di commercio e artigianato e si svilupparono anche le attività culturali. Si istituirono: società musicale della città, sala di lettura e altre società culturali. Senj cominciò a essere un importante centro culturale e i suoi intellettuali e cittadini diventarono detentori dell'ideologia nazionale Croata.
Vista Senj dall'alto 
I tempi moderni
I più importanti scrittori e poeti Croati sono nati e vissuti in città: Silvije Strahimir Kranjčević (1865-1908), Vjenceslav Novak (1859-1905), Milutin Cihlar Nehajev (1880-1931), Milan Ogrizović (1877-1923). I loro busti oggi si trovano nel Parco dei poeti di Senj.
La costruzione del tratto ferroviario Karlovac – Fiume (Rijeka) nel 1873, che girò intorno a Senj, ebbe conseguenze catastrofiche per l'economia e l'importanza commerciale della città. Il traffico portuario diminuì tantissimo e la merce cominciò a viaggiare verso Trieste e Fiume (Rijeka) che avevano collegamenti ferroviari con l'entroterra. Il ruolo di Senj era ridimensionato a semplice porto di esportazione del legno. La mancanza di prosperità economica e la marginalizzazione del traffico influirono negativamente a tutti gli altri aspetti della vita in città e nella regione nel senso più ampio. Intorno alla fine del XIX secolo, la popolazione cominciò ad abbandonare la città e a portare via i capitali, intensificando l'emigrazione durante il XX secolo, specialmente dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando ai motivi economici si aggiunsero anche quelli politici. Durante la Guerra il centro storico subì molti danni a causa dei bombardamenti e sparirono tantissimi monumenti storici dal valore straordinario. Comunque, tanti monumenti si salvarono e anche per questo Senj oggi rappresenta una città interessante per i visitatori sia nazionali sia esteri. Alla fine del XX secolo e all'inizio del XXI secolo il turismo si sviluppa sempre di più e Senj diventa una destinazione turistica di grande rilievo per tutti quelli che desiderano passare piacevolmente le vacanze, alla ricerca del mare cristallino, delle belle spiagge e in mezzo alla natura.
Regata di barche a vela

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